Questo è il titolo della mostra allestita alla Triennale di Milano, dedicata a uno dei decenni più effervescenti del secolo scorso. Iniziamo dicendo che la superficie destinata all'evento è rilevante, come spesso accade in Triennale, questo permette allo spettatore un'immersione più fluida e completa durante l'avanzamento nel percorso espositivo. Gli "anni 70 italiani" sono stati rappresentati attraverso lo scandire degli avvenimenti, dei mood e degli oggetti più rilevanti accaduti e realizzati durante quell'incredibile periodo storico.
Alcuni dei lavori più interessanti consistono nelle interessanti video-audio installazioni e in altre trovate geniali che ovviamente non descriverò per non rovinare l'effetto sorpresa. Non aspettatevi una rappresentazione stereotipata del Love-Power perchè di questo non si tratta. In effetti, la scelta di rappresentare gli anni 70 dal punto di vista italiano, è saggia e decisamente logica, un divertente modo per rivivere momenti e sensazioni che hanno fatto parte del nostro passato o meglio ancora della nostra infanzia.

Una particolare attenzione è riservata all'aspetto cinematografico, ed è proprio attraverso questo linguaggio semplice e diretto che ci si immerge con facilità nei '70 e in quell'inconfondibile stile di vita. Piacevolissima è anche un'esposizione di opere del leggendario Hipgnosis studio, queste opere sono inglesi, ma il lavoro visionario realizzato da queste menti creative ha trasversalmente condizionato la vita di molti di noi.
In conclusione, si può dire che la mostra è interessante e curiosa, anche se a tratti si percepisce poca aderenza tra i vari settori che scandiscono i principali eventi della decade. Una nota decisamente positiva va all'opera di Elisabetta Benassi dedicata a Pasolini che, a parer mio, da sola vale il prezzo del biglietto. Se non dovete fare un sacco di km per raggiungere il Parco Sempione, la visita alla mostra è consigliata!
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